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Ponte della Maddalena - Borgo a Mozzano
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Vista lago della Gherardesca - Capannori
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Lago della Gherardesca - Capannori
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Home / News / ISTRUZIONE - Approvato dal Consiglio provinciale il Piano di programmazione dell’offerta formativa e del dimensionament

ISTRUZIONE - Approvato dal Consiglio provinciale il Piano di programmazione dell’offerta formativa e del dimensionament

Maria Teresa Leone
Venerdì, 26 Novembre, 2021
Tipologia: 
Comunicato stampa

Tecnologie cartarie, biotecnologie sanitarie, un corso pluriclasse serale per odontotecnico e corsi serali delle prime classe di enogastronomia. Sono queste le principali novità che caratterizzano il Piano provinciale di programmazione dell’offerta formativa e del dimensionamento scolastico per l’anno scolastico 2022/2023, presentato e approvato all'unanimità nella seduta del consiglio provinciale del 25 novembre.

 

«La Provincia – spiega la consigliera provinciale Maria Teresa Leone, titolare della delega per l’Istruzione – ha importanti compiti per quanto concerne l’offerta formativa. In particolare, l’amministrazione provinciale ha una competenza esclusiva e prevalente sulla valutazione delle richieste di istituzioni di nuovi indirizzi di studio e della variazione di quelli esistenti, avanzate dagli istituti di istruzione secondaria. Al tempo stesso, ha il compito di armonizzare le decisioni assunte dalle 3 Conferenze Zonali per le modifiche da introdurre nel dimensionamento e nell’offerta formativa degli istituti comprensivi. Compiti che la Provincia ha sempre svolto in una logica di massima attenzione alle istanze espresse dalle autonomie scolastiche e dei territori, tenendo comunque sempre conto dei cambiamenti che stanno investendo il nostro territorio, ottimamente evidenziati dall’Ufficio statistica dell’amministrazione provinciale che ha svolto e sta svolgendo un fondamentale lavoro per quanto concerne lo studio di tali mutamenti sociali che permette all’Ufficio scolastico di approntare piani sempre più aderenti alla realtà».

 

Tenendo conto di tali premesse, quindi, il prossimo anno scolastico vedrà l’attivazione di un corso di Tecnologie cartarie all’Istituto ‘Pertini’ di Lucca, una nuova articolazione del corso di Biotecnologie sanitarie all’Isi di Barga, dove sarà attivato anche un corso denominato ‘Curvatura Kosmos’ e un’annualità per prima e seconda classe serali di Enogastronomia, mentre al ‘Giorgi’ di Lucca vi sarà una pluriclasse – terzo e quarto anno – del corso serale di Odontotecnico.

Inoltre, proseguendo il percorso iniziato nel 2021/2022 con altre tipologie di organico rispetto a quello di diritto, è stata accettata la richiesta dell’Isi ‘Carrara/Nottolini/Busdraghi’ per l’indirizzo Esabac Techno e quello dell’Isi di Barga-Ipssar ‘Fratelli Pieroni’ per le classi terza, quarta e quinta dell’indirizzo Enogastronomia.

 

«Le scelte effettuate – prosegue Leone – sono dettate da criteri chiari e trasparenti, che ci hanno permesso di valutare le richieste, alla luce degli scenari demografici, sociali ed economici che caratterizzano il nostro territorio. In particolare, si è evidenziata una chiara tendenza alla riduzione del numero degli alunni e degli studenti, già ben visibile nelle scuole dell’infanzia e primaria, ma che è destinata ad ampliarsi anche ai gradi superiori dell’istruzione e che ci porta a limitare il numero di corsi attivati e a una migliore armonizzazione dell’offerta già esistente. Inoltre, vi è una netta tendenza alla variazione delle preferenze degli studenti e delle famiglie nella scelta del percorso scolastico: sempre più viene scelto un percorso di tipo liceale, a discapito di altri, soprattutto tecnici e professionali. Si tratta di un cambiamento che, di fatto, non rispecchia i mutamenti in atto nel mercato del lavoro che, per contro, continua a richiedere anche profili tecnici e professionali, ma del quale dobbiamo comunque prendere atto e tenere conto nella valutazione delle richieste».

 

A seguito dell’approvazione in Consiglio provinciale, il Piano provinciale viene inviato alla Regione, la quale provvede a consolidarlo e a sottoporlo a delibera. Una volta deliberato, viene inviato al ministero dell’Istruzione (Miur), al quale spetta, in ultima analisi, l’adozione degli atti e delle iniziative necessarie per dare corso effettivo a quanto contenuto negli atti dell’amministrazione provinciale.