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Home / News / POLITICHE DI GENERE E PARI OPPORTUNITA’: Regione Toscana e Provincia di Lucca in campo con azioni di sostegno per studenti e studentesse

POLITICHE DI GENERE E PARI OPPORTUNITA’: Regione Toscana e Provincia di Lucca in campo con azioni di sostegno per studenti e studentesse

L'ass. regionale Nardini, il presidente Menesini e Maria Teresa Leone
Venerdì, 18 Novembre, 2022
Tipologia: 
Comunicato stampa

Un sostegno effettivo agli alunni e alle alunne delle scuole superiori del territorio provinciale di Lucca per il contrasto agli stereotipi di genere e, soprattutto, iniziative per favorire l’occupabilità e l’orientamento come voucher formativi mirati al rafforzamento delle competenze, e borse di studio per le studentesse che intendono iscriversi a facoltà universitarie Stem (Scienze, tecnologia, ingegneria e matematica).

Sono alcune delle azioni principali del “Progetto Sostegno alla Parità di genere” che la Provincia di Lucca mette in campo grazie al rifinanziamento della legge regionale 16/2009 da parte della giunta toscana e che, per quanto riguarda le azioni locali sul territorio provinciale, prevedono un budget complessivo di circa 83mila euro.

Un’iniziativa presentata oggi – venerdì 18 novembre a Palazzo Ducale a Lucca, dall’assessora regionale alla politiche di genere Alessandra Nardini e dal presidente della Provincia Luca Menesini alla presenza di Maria Teresa Leone, consulente per le politiche di pari opportunità e di genere dell’ente provinciale.

“In primis – commenta il presidente Menesini - ringrazio la Regione per l’attenzione e la sensibilità dimostrata nel rifinanziare, grazie al Fondo sociale europeo, una legge che punta a contrastare le differenze di genere e a ridurre il divario tra uomo e donna sia nel percorso formativo superiore, sia in quello accademico. Aiutare i nostri studenti e le nostre studentesse ad avere pari opportunità è un dovere istituzionale: la pandemia purtroppo ha acuito certe diseguaglianze, ha messo in luce condizioni di disparità che prima erano meno visibili. Senza contare che la crisi economica che stiamo vivendo rischia di peggiorare ulteriormente la vita di molte persone, in particolare le donne. Ben vengano quindi queste azioni di sostegno concreto che porteremo avanti come Provincia con iniziative specifiche”.

“Le azioni presentate dalla Provincia di Lucca – dichiara dal canto suo l’assessora regionale alle pari opportunità Nardini - colgono appieno lo spirito con cui, come Regione, abbiamo deciso di tornare a finanziare la legge regionale 16/2009 'Cittadinanza di genere'. Un impegno che ci eravamo presi e a cui abbiamo voluto tenere fede, adesso in maniera sperimentale con i residui della vecchia programmazione del Fondo Sociale Europeo, ma con l'intenzione di rendere strutturale il rifinanziamento grazie alle risorse del nuovo settennato FSE 2021-2027.
Mai come in questo momento c'è necessità di rafforzare le azioni che mettiamo in campo per promuovere una cultura di parità e rispetto, una piena uguaglianza di opportunità e diritti in ogni ambito della vita. Per far questo abbiamo ritenuto strategica la sinergia con le Province, che mantengono la competenza in materia di pari opportunità ma che in questi anni hanno faticato dal punto di vista delle risorse.
Ringrazio quindi il presidente Menesini per il lavoro di elaborazione e di coinvolgimento di tutto il territorio portato avanti dall'Amministrazione provinciale. La Provincia di Lucca ha deciso di concentrare il suo impegno su tre azioni: sostenere le studentesse che scelgono percorsi universitari relativi alle cosiddette materie STEM, favorire l'occupazione femminile attraverso voucher formativi e attivare percorsi didattico-educativi nelle scuole.
Ci tengo a sottolineare la motivazione che ci ha portato ad inserire come ‘obbligatoria’ quest'ultima azione: crediamo sia fondamentale promuovere la cultura del rispetto e della parità, andando a contrastare e destrutturare stereotipi e pregiudizi. Solo così possiamo portare avanti quel cambiamento culturale di cui abbiamo bisogno, che passa in primo luogo dalle giovani generazioni, quindi dalla scuola”.

Ecco le iniziative previste nel dettaglio.

La prima Azione – rivolta a studenti e studentesse delle scuole superiori - punta a prevenire e a contrastare la discriminazione di genere e la violenza di genere e a promuovere le pari opportunità attraverso percorsi didattico-educativi di diffusione della cultura di genere e di destrutturazione degli stereotipi nelle scuole, destinati a studenti e studentesse. 
Le attività hanno l’obiettivo di fornire ai destinatari diretti e indiretti strumenti per decodificare schemi comportamentali che veicolano modelli identitari e di relazioni stereotipati al fine di evitare logiche discriminanti. Attraverso l’educazione all’affettività, inoltre, sarà possibile favorire l'esplorazione della gamma delle emozioni e della loro complessità espressiva, stimolare le capacità empatiche e relazionali e condividere pratiche che contrastino l'interiorizzazione della disuguaglianza come “cosa naturale”. Il percorso, condotto da esperte professioniste dei Centri Antiviolenza e dalle Associazioni del territorio, dovrà prevedere ore di lezione interattiva d’aula e attività di laboratorio che adotteranno anche le moderne tecnologie.

La seconda Azione prevede il rafforzamento delle competenze professionali delle donne attraverso percorsi di formazione, riqualificazione professionale e rafforzamento delle competenze (anche in ambito digitale) per donne inattive/disoccupate/occupate in condizioni di disagio socio-economico, anche temporaneo.
Per ogni donna verrà riconosciuto un voucher formativo a copertura del costo di corsi riconosciuti dalla Regione fino ad un massimo di 500 euro in base all’effettiva partecipazione che risulterà dall’attestato di frequenza o finale.

La terza iniziativa riguarda, invece, le borse di studio alle studentesse che si iscrivono all’università alle facoltà in cui si studiano materie S.t.e.m (Scienze, tecnologia, ingegneria e matematica). Saranno erogati contributi di 1.000 euro per ciascuna studentessa a seguito di un avviso pubblico che, tra i requisiti, prevede l’iscrizione al primo anno di università, l’aver superato almeno un esame entro maggio 2023 e la residenza o la domiciliazione sul territorio provinciale di Lucca.

La Provincia, in virtù del budget a disposizione, prevede l’erogazione di una quarantina di voucher formativi e di una ventina di borse di studio da 1.000 euro ciascuna.

Per queste ultime due iniziative – ossia quelle in cui è previsto un contributo economico – la Provincia di Lucca emanerà intorno alle metà di dicembre dei bandi appositi di cui verranno resi noti requisiti e scadenze per le domande di accesso all’incentivo.

 

ultima modifica: 21/11/2022 - 17:36